Difformità nell’applicazione di un sistema a cappotto termico: analisi di un caso critico in provincia di Venezia
Un sistema a cappotto termico rappresenta una soluzione efficace e sostenibile per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Tra i marchi di riferimento per questo tipo di sistemi in Italia spicca Cortexa, consorzio leader che definisce rigorosi standard di qualità e posa. I sistemi a cappotto Cortexa prevedono un protocollo dettagliato, dalla scelta dei materiali alla posa in opera, che assicura un isolamento termico duraturo e privo di problematiche quali distacchi o infiltrazioni. Uno degli aspetti cruciali di tale sistema è il corretto fissaggio meccanico delle lastre isolanti, che include un numero minimo di tasselli o chiodi per garantire la stabilità dell’isolamento anche in condizioni climatiche avverse.
Tuttavia, il caso che stiamo analizzando riguarda una realizzazione difforme rispetto al sistema Cortexa, avvenuta in provincia di Venezia, con evidenti precoci distacchi ed ammaloramenti.
A seguito di un’ispezione tecnica, sono emerse gravi carenze nell’applicazione del cappotto termico, in particolare per quanto riguarda il numero insufficiente di chiodi utilizzati per il fissaggio delle lastre. Questa negligenza ha determinato distacchi precoci in alcune porzioni del cappotto e infiltrazioni d’acqua, con il rischio di compromettere l’intero isolamento termico e arrecare danni all’edificio.
Per far fronte a questa situazione, stiamo redigendo una perizia tecnica dettagliata che sarà utilizzata per contestare l’opera all’impresa esecutrice. La perizia analizzerà i difetti riscontrati, evidenziando come le carenze nell’applicazione rappresentino una chiara violazione delle specifiche tecniche previste dal sistema Cortexa.
Tra gli elementi che verranno approfonditi nella perizia figurano:
- Numero di tasselli non conforme: in diverse aree, il numero di chiodi utilizzati per fissare le lastre risulta inferiore ai minimi previsti, compromettendo la stabilità del sistema.
- Distacchi evidenti: queste problematiche sono già visibili a occhio nudo, segno di un’installazione errata.
- Infiltrazioni precoci: l’acqua penetrata attraverso le giunture del cappotto è un chiaro segnale di posa inadeguata e potrebbe causare ulteriori aggravamenti al sistema.
Il documento, corredato da fotografie e analisi tecniche, costituirà una base tecnica per richiedere all’impresa esecutrice di rispondere del proprio operato. L’obiettivo è garantire che il cappotto termico rispetti i rigorosi standard qualitativi previsti, tutelando l’efficienza energetica dell’edificio e il diritto dei proprietari a un’opera eseguita a regola d’arte.
Di seguito alcuni estratti del sistema Cortexa
Cartexa – Manuale cappotto termico
10.3 TASSELLATURA DEI PANNELLI ISOLANTI
Il supporto deve essere realizzato o predisposto in modo da garantire una adesione durevole tra pannello isolante e parete tramite incollaggio o con incollaggio e fissaggio meccanico aggiuntivo. Questo vale per calcestruzzo, mattoni, pietre calcaree, calcestruzzo alveolare e altri sistemi di muratura non intonacati.
Casi in cui è necessaria la tassellatura:
per spessori superiori a 10 cm è sempre consigliata la tassellatura:
- per Sistemi ETICS, o Sistemi a Cappotto, con massa superficiale del sistema completo (colla + isolante + finitura) superiore a 30 kg/mq è necessaria la tassellatura;
- per edifici di altezza superiore al limite “edificio alto” (12 m) è necessaria la tassellatura;
- per supporti intonacati è sempre necessaria la tassellatura.
I pannelli isolanti in polistirene espanso (EPS) e i pannelli isolanti in lana minerale di roccia (MW) con fibre perpendicolari (pannelli lamellari) possono essere solo incollati – senza tassellatura – sui seguenti supporti, se nuovi e portanti:
- blocchi in laterizio o cemento
- mattoni in laterizio pieni o forati
- calcestruzzo senza isolamento termico integrato o senza casseri a perdere in lana di legno mineralizzata
- calcestruzzo poroso con una resistenza a trazione perpendicolare ≥ 150 kPa
Nel caso di supporti intonacati, la possibilità di non utilizzare tasselli dipende dall’adeguatezza della forza di adesione dell’intonaco, che deve essere verificata. In generale, i pannelli isolanti richiedono sempre la tassellatura oltre all’incollaggio. La tassellatura deve essere effettuata dopo presa e indurimento del collante, per evitare distacchi provocati dall’inserimento dei tasselli dovuti a urti e vibrazioni.
Se è necessario effettuare la tassellatura subito dopo l’incollaggio, ad esempio a causa del peso dei pannelli isolanti, occorre prestare attenzione alle operazioni di foratura e di inserimento dei tasselli e verificare costantemente la planarità dei pannelli. In questi casi si consiglia di utilizzare tasselli ad avvitamento e non a percussione.
I pannelli di zoccolatura vanno tassellati al di sopra del livello del terreno, secondo le indicazioni per pannelli isolanti per facciata.
In caso di supporti costituiti da pareti leggere in lastre su orditura, la tassellatura risulta sempre necessaria salvo diverse indicazioni del detentore del sistema.
Lo spessore minimo del pannello oltre il quale è prevista in ogni caso la tassellatura deve essere valutato in base alle indicazioni del produttore e alle condizioni previste per lo specifico progetto.



