Lettera in ricordo del nostro amico Nicola

Caro Nicola,
è difficile accettare la tua mancanza, eravamo rimasti a “ci vediamo lunedì per il resoconto del viaggio”; si, un viaggio che descrivevi con tanta enfasi perché era l’ultimo della stagione e ti portava fuori dai soliti confini locali.
In questi giorni la sedia vuota, il computer spento, la tua scrivania ordinata sembrano essere sempre in attesa di un tuo arrivo, un arrivo sempre rumoroso che passava in rassegna un po’ tutti, quasi ad assicurarsi che non ci fossero problemi.
E che dire delle tue battute improvvise che rompevano il silenzio lavorativo, delle tue domande inaspettate con le quali ci coinvolgevi nelle tue commesse, per poi spaziare nel raccontarsi gli avvenimenti di tutti i giorni con una naturalezza e piacevolezza. Eri così, il tuo carattere, il tuo modo di fare, la tua disponibilità, il tuo interessamento ti portavano ad essere amico di tutti e apprezzato da tutti noi.
La tua presenza fisica su quella scrivania non ci sarà più, ma la presenza nei nostri ricordi sarà sempre viva.

La notizia della scomparsa ha avuto un eco esponenziale a livello lavorativo, a livello sportivo e soprattutto a livello di comunità. Tutti ti conoscevano, sapevano la
persona che eri: gioiosa, solare, a volte scontrosa (o meglio, un sano e simpatico provocatore, che si divertiva a stuzzicare le persone con cui aveva più confidenza, sempre con l’eleganza/l’educazione/il rispetto che ti contraddistingueva),disponibile con tutti, sempre pronto a dare consigli e risolvere, con la tua leggerezza e maturità,
I problemi che si manifestavano.
Ricordiamo quando ti avvicinavi alle nostre scrivanie, prendevi una sedia e, mettendoti al nostro fianco, dicevi: “Buongiorno….dobbiamo ragionare”. E da li nasceva un dibattito costruttivo su cui ragionare. Ci mancheranno tanto queste cose, eri il nostro collega/amico di sempre.

Erano belle le discussioni in ambito informatico, di cui eri diventato in nostro assoluto esperto e riferimento. Molte volte senza neppure che dovessimo chiedertelo, ti mettevi li a risolvere tutti i problemi che si presentavano: quanto un pc non si accendeva, il collegamento internet non funzionava, un monitor non andava, qualunque altra cosa succedesse in studio, eri diventato il nostro punto di riferimento. Ma come? riuscivi a risolvere tutto …. ormai era diventato: “Nik ho un problema” e tu …. “cosa è successo ora?” e tu in un batter d’occhio riuscivi a risolvere i nostri problemi.

Grazie NIK.

Una cosa che ti rappresentava moltissimo era la tua capacità relazionale con i clienti dello studio (ingegneri, geometri, avvocati, dottori commercialisti , imprese di tutte le tipologie e clienti vari, addirittura con gli architetti, anche se con noi scherzavi sempre prendendoli in giro). In tutte le circostanze, anche nel caso di una chiamata che poteva essere apparentemente preoccupante, riuscivi con il tuo modo sempre positivo a trasmettere sicurezza e tranquillità, oltre a dare sempre la tua massima disponibilità a chi era d’altra parte. Riteniamo che questo tuo modo di lavorare, da vero professionista, era un dono che ti rendeva speciale nel tuo genere.
Noi ti ricorderemo veramente come un grande lavoratore. Eri instancabile e sempre disponibile. Eri sempre il primo ad arrivare in studio e uno degli ultimi ad andare via, lavorando, molte volte anche al sabato e alla domenica per portare a termine impegni di un lavoro a cui tenevi molto. Eri un ragazzo d’oro con la fame di chi voleva emergere nella propria professione. Eri sempre aggiornato su tutto e lavoravi sempre con la massima precisione e dedizione. Una dote questa che ti ha permesso di essere unico e alla stesso tempo rispettato e un punto di riferimento per tutti.
Come dimenticare quando hai fatto da tutor ai nostri tirocinanti nell’insegnare i programmi di energetica: loro stavano li ad ascoltarti e a cogliere quanto gli stavi spiegando. Ogni volta che arrivava qualche ragazzo nuovo, questo veniva sempre affidato a te. Eri, come vedi, anche un bravissimo insegnante e un esempio per tutti loro. Bravo NIK eri unico.
Infine, la tua età di soli 32 anni era solamente documentata all’anagrafe, in quanto nella vita reale, il tuo vissuto, ti aveva rafforzato e ti aveva reso molto più maturo.
Credici, sei veramente un esempio di vita per tutti noi.
CIAO NICOLA, GRAZIE DI AVER FATTO PARTE DELLE NOSTRE VITE
I TUOI AMICI E COLLEGHI

Martino Caramel, Marco Battilana, Emanuele Fortin, Alberto Iannunzio, Gianluca Chiapparo, Alberto Dassiè, Silvio Cena e Enrico Battistella.