Studio Tre si aggiudica una nuova commessa: il restauro della Diga di San Giuliano

Lo Studio Tre, rinomato per la sua competenza nella progettazione esecutiva e nella gestione di lavori complessi, ha recentemente acquisito una nuova commessa di rilievo. Si tratta della progettazione esecutiva, della Direzione Lavori e del Coordinamento per la Sicurezza per la manutenzione straordinaria delle paratoie a settore dello scarico di superficie della Diga di San Giuliano, situata nel comune di Miglionico (MT).

Diga di San Giuliano

La Diga di San Giuliano, gestita con cura dal Consorzio di Bonifica della Basilicata, riveste un’importanza cruciale nel sistema idrico della regione. Questo imponente manufatto consente di accumulare circa 100 milioni di metri cubi d’acqua nel suggestivo lago che si forma ai piedi della diga, sottendendo al bacino del fiume Bradano. Oltre a fornire risorse idriche vitali per la zona circostante, la diga è anche un’importante riserva naturale caratterizzata da un notevole valore ambientale e faunistico.

Dettaglio struttura

La struttura stessa della diga è un’opera imponente, costruita con il metodo “a gravità” e raggiunge un’altezza massima di ben 79 metri, con un coronamento lungo 314 metri. Gli scarichi di superficie, fondamentali per il controllo del flusso d’acqua, sono composti da cinque luci sfioranti, ciascuna lunga 10 metri, e sono dotati di paratoie appositamente dimensionate per regolare una portata d’acqua massima di circa 1200 metri cubi al secondo.

Dettaglio luci sfioranti

Il progetto che lo Studio Tre si appresta a realizzare si concentra sul ripristino strutturale delle carpenterie metalliche dei settori, il rinnovamento dell’impianto elettro-strumentale e la manutenzione straordinaria dei complessi argani a catena delle paratoie e dei relativi riduttori. Queste componenti rappresentano un esempio dell’ingegnosità dell’industria elettro-meccanica italiana del secondo Dopoguerra, caratterizzata da un notevole sviluppo nel settore idro-elettrico grazie a significativi investimenti.

portata d'acqua massima di circa 1200 metri cubi al secondo

I lavori, coordinati dal Consorzio di Bonifica della Basilicata, saranno soggetti a una valutazione attenta anche da parte della Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, garantendo così il rispetto delle normative e degli standard di sicurezza più elevati. La collaborazione tra gli enti coinvolti assicurerà che il restauro della Diga di San Giuliano sia eseguito con la massima precisione e competenza, preservando al contempo l’integrità strutturale e l’efficienza operativa di questa importante infrastruttura idrica.

 

Di Alberto Dassié